lunedì 9 febbraio 2009

grazie HTML


salve stranieri!

avete notato la piccola rivoluzione che ho fatto nel blog???

ho finalmente trovato un pò di tempo per potermi dedicare all'impianto di piccoli gadget e accessori.

senza dubbio la novità più carina è la "label cloud".
si tratta di un widget che io trovo assolutamente irresistibile.
lo trovate proprio sotto il mio profilo ed è lui che vi permette di poter vedere tutte le etichette del blog in movimento, quando quella che vi interessa giunge a portata di mouse, potete cliccare sulla categoria che vi interessa e si aprià la sezione desiderata!

la cosa che mi dispiace, è che essendo il mio un blog molto giovane, ci sono poche etichette e la label cloud è ancora poco popolata, ma sarà solo questione di tempo!

un altro piccolo cambiamento riguarda il link al blog (lo trovate alla fine degli annunci laterali).


ho studiato un tutorial e sono riuscita a creare il "botton", poi con l'aggiunta di un semplice codice html, mi è stato possibile generare un piccolo banner.

lacantastorie

adesso chiunque lo desideri può liberamente copiare il codice che trova nella finestra e impiantarlo dove preferisce, sul proprio blog, forum ecc...

mi aspettavo che il tutto fosse molto più difficile invece con i codici html si può fare davvero di tutto!

sono anche andata a spulciare un pò in giro, alla ricerca di qualche altra cosina che potesse risultare interessante, ma non mi ha colpito quasi, nulla...
magari tra un pò di tempo arriveranno idee più appetitose...

a presto!!!

domenica 8 febbraio 2009

"Possa essere per te una luce in luoghi oscuri, quando ogni altra luce si spegne."


salve stranieri!

per la prima volta ho scritto un post che ha per titolo una bellissima citazione.

forse molti di voi non l'hanno mai sentita... altri, magari, la ricordano con molto piacere ed affetto.

si tratta di un richiamo ad una frase che fa parte della indimenticabile sceneggiatura de "il signore degli anelli"...

mi è venuta in mente poco tempo fa ed è stata così "illuminante" che ho deciso di riportarla nel blog; non volevo dimenticare i bei pensieri che mi aveva riportato alla mente.

nel film ha un significato piuttosto letterale: la luce che Galadriel dona a Frodo in occasione del loro incontro a Lothlorien, è la stella di Earendil.

Frodo, successivamente, userà la luce quando si troverà nella tana della pericolossissima Shelob, perchè il buio totale non gli permette di poter scorgere nulla.

per me, invece, il significato è stato molto diverso: più metaforico, oserei dire.

non è difficile immaginare che cosa voglia dire.

spesso ci sono dei momenti bui, la luce sembra non esistere più, eppure il modo per fare chiarezza in tanta oscurità, c'è...


possediamo dentro di noi una piccola luce, solo che spesso ce ne dimentichiamo.

so gli altri che spesso ci ricordano che la possediamo, o forse sono proprio gli altri la luce che cerchiamo...

come mio solito mi sto abbandonando ai pensieri più assurdi e incasinati...

ma come dico sempre (lo so, sono ripetitiva) nel journal vige lo sclero libero quindi mi abbandono a pensieri di ogni genere...

magari tra qualche tempo rileggendo gli interventi mi farò delle grosse risate, ripensando ai voli che la mia mente è solita fare... però sono sempre ricordi, e come tali, vale sempre la pena averne memoria!!!

a presto...

sabato 7 febbraio 2009

infuriata!!!

salve stranieri!!!

sapevo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato...

nei post del journal mi ero sempre moderata, probabilemente perchè non avevo questo stato d'animo!!!

ora sono davvero arrabbiata!

bastaaaaaaaa!!!!!!!!!!!


possibile che una persona debba subire insulti continui dalle persone che le sono più vicine?

che delusione, profonda delusione!!!

inutile parlare, cercare di spiegarsi. solo una grandissima perdita di tempo. quando certe cose non si provano, o certe passioni non si avvertono; non c'è nulla da fare, il risultato sarà sempre il medesimo.

come direbbe una mia cara amica: "che amarezza!!!"

si crede in qualcosa, si spera di aver fatto passi in avanti ed invece ci si ritrova sempre al punto di partenza...

se prima avevo qualche dubbio ora ne ho la certezza... le separazioni spesso sono necessarie.

quando le diversità sono incolmabili, forse stare lontani è la soluzione migliore. ne beneficiano entrambe le parti nonostante all'inizio può non sembrare così!

sono davvero stanca di combattere contro i mulini a vento, si fa sempre una brutta fine e si sprecano energie che potrebbero essere investite in cose sicuramente più meritevoli!

mi piacerebbe davvero essere una persona insensibile... una di quelle che non si lascia buttare nel fango dalle parole degli altri, una che se ne frega di tutto ciò che succede intorno e che si preoccupa solo di sè; sono convinta che di sicuro vivrebbe meglio...

non ho mai condiviso questo loro modo di essere e di vivere, ma ora sono sicura che ne risparmiano di salute!!!

tutta questa mia smania di avere un appoggio, di essere sostenuta in quello che faccio e dico mi ha solo portata a prendere porte in faccia che potevo benissimo risparmiarmi!

non imparo mai!!!

mi devo arrendere, accettare che le mie esigenze non verranno mai prese in considerazione ed andare avanti; mi sono torturata abbastanza, non c'è motivo di continuare.

non mi è mai piaciuta la banalità, l'omologazione; invece mi rendo conto di esserne corcondata.

vivere in un mondo al quale si sente di non appartenere è una frustrazione continua...

ufffffffffffff!!!

ho raggiunto davvero il limite delle forze...

spero di stare un pò meglio dopo questo sfogo, anche se sò che non serve di certo a migliorare le cose!

ora vi lascio, a presto!!!

venerdì 6 febbraio 2009

Martha

salve stranieri!

era da un pò che non dedicavo un pò di spazio alla musica...
è davvero arrivato il momento di portare una ventata di novità.
stavolta si tratta di novità anche per me.

ecco a voi "Martha" di Tom Waits.

ho scoperto questo pezzo da poche ore, e l'ho ascoltato talmente tante volte, che credo di aver recuperato tutto il tempo in cui l'avevo ignorato.

per la verità non ho scoperto Tom Waits e la sua musica per caso; sono stata, come dire... guidata... va bene, lo ammetto, il brano mi è stato letteralmente suggerito.
questo si è rivelato uno dei migliori consigli che mi siano mai stati dati, grazie Davide!

l'immagine che trovate all'inizio di questo post è il mio tentativo di rappresentare la canzone...

spesso le parole non sono sufficienti, le immagini, invece, sono immediate ed evocative.

quando ascolto "Martha" ho come l'impressione di camminare lungo un viale in autunno.

l'immagine che si crea nella mia mente è in bianco e nero, ed acquista colore solo quando ascolto il ritonello, ecco il perchè della scelta di una foto con delle bellissime foglie colorate...

dopo questa mia palese dimostrazione di insanità mentale, vi invito ad ascoltare il brano; chissà, magari potreste scoprire si essere un pò pazzi anche voi...

buon ascolto!





vi lascio, come mio solito, il testo.

Martha - Tom Waits

Operator, number, please:
It's been so many years
Will she remember my old voice
While I fight the tears?
Hello, hello there, is this Martha?
This is old Tom Frost,
And I am calling long distance,
Don't worry about the cost.
cause its been forty years or more,
Now martha please recall,
Meet me out for coffee,
Where well talk about it all.

And those were the days of roses,
Poetry and prose and Martha
All I had was you and all you had was me.
There was no tomorrows,
We'd packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day.

And I feel so much older now,
And you're much older too,
How's your husband?
And how's the kids?
You know that I got married too?
Lucky that you found someone
To make you feel secure,
cause we were all so young and foolish,
Now we are mature.

And those were the days of roses,
Poetry and prose and Martha
All I had was you and all you had was me.
There was no tomorrows,
We'd packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day.

And I was always so impulsive,
I guess that I still am,
And all that really mattered then
Was that I was a man.
I guess that our being together
Was never meant to be.
And Martha, Martha,
I love you cant you see?

And those were the days of roses,
Poetry and prose and martha
All I had was you and all you had was me.
There was no tomorrows,
We'd packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day.

And I remember quiet evenings
Trembling close to you...

martedì 3 febbraio 2009

la forza che ti spinge verso il basso




salve stranieri!!!

oggi mi è tornata alla mente una frase...

la trovate nel titolo di questo post: "la forza che ti spinge verso il basso".

avevo intenzione di scrivere questo intervento da molto tempo, ma non riuscivo mai a trovare un titolo adatto; poi l'illuminazione!

la frase in questione non è propriamente farina del mio sacco, ma si tratta di una citazione; precisamente viene da "la spada nella roccia".

è l'espressione che Mago Merlino utilizza per spiegare a Semola come opera la forza di gravità.

non era mia intenzione finire col parlarvi della forza di gravità.

il mio post trova radici in una riflessione diversa... in realtà quello di cui vi vorrei parlare è qualcosa che si avvicina notevolmente ad una "forza" anche se non si è soliti definirla come tale nonostante sia capace, come lagravità, di spingere verso il basso.

non ne conosco il nome (forse neppure esiste), ma di sicuro è meno visibile di quella di gravità.

ti catapulta a terra e non sai spiegarti il perchè.

non è una sensazione piacevole; per cui cercare il modo che permetta di contrastarla, è del tutto naturale.

in genere quando si cade ci si rialza, è questo che ci è stato sempre insegnato, ma cosa succede se rimettersi in piedi costa più fatica di quanto ci si aspettava?


non sapere da cosa deriva la caduta rende tutto ancora più complicato.
la cosa più sconcertante è che di solito questa forza non opera da sola, ha persino dei collaboratori.

eh si, alla caduta potrebbe seguire la perdita.

la perdita a sua volta spinge ulteriormente verso il basso, e alla fine ci si ritrova in un infinito tunnel che continua ininterrottamente a scendere.

per fermare la caduta, si potrebbe provare ad imporre la propria volontà sugli accadimenti, in grado, oramai, di fare il buono ed il cattivo tempo.

ma se non si possiede una volontà tale che impedisca di veder scomparire tutto ciò che si è col tempo e con la fatica costruito, bisogna per forza assistere inermi alla propria silenziosa distruzione???

eppure potrebbe quasi sembrare un sogno, uno stranissimo sogno; ritrovarsi in in mondo che non si conosce.

un pò come succede ad Alice quando per seguire il coniglio bianco si ritrova, sul malgrado, nel paese delle meraviglie.


a volte quello che le si para davanti non le piace, ma può stare tranquilla, si tratta solo di un brutto sogno.
la regina non le taglierà mai la testa e la strada di casa non è perduta...
si tratta solo di un innocente sogno che finisce col diventare un incubo... ma una volta svegliati torna tutto come prima...

dopo tutto questo abbattimento non proprio piacevole, il pensiero positivo è d'obbligo: la caduta è sempre seguita da un'ascesa.
un pò come la notte che è sempre seguita dal giorno e viceversa.
questo è senza dubbio un pensiero incoraggiante!

forse è proprio così, basta sapersi svegliare per poter vedere le cose di nuovo al loro posto, esattamente come le si erano lasciate!

mmm... questa volta ho davvero esagerato con il mio modo di scrivere così campato in aria... in questi casi, come sempre, vi rifilo la solita scusa: nei post dedicati al diario personale il caos è permesso!!!

ora vi lascio.

alla prossima, sperando di essere in grado di poter essere più comprensibile.

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