salve stranieri!!! non c'è niente di più piacevole che ascoltare racconti... ci sono storie che meritano di essere raccontate e ricordate... storie d'amore, d'avventura, d'azione, d'amicizia e molto altro... alcune sono impresse nelle pellicole cinematografiche, altre tra le pagine di un libro, altre ancora nelle tracce di un cd, magari risiedono nell'anima di un oggetto o semplicemente in un episodio di vita vissuto... io ve ne propongo alcune nella speranza che vi piacciano!!! le etichette dei post e la label cloud vi faranno da guida nelle molte pubblicazioni che popolano il blog.
nel caso cercaste un argomento in particolare, potete provare a verificarne la presenza sul blog facendo una ricerca. basta digitare la/e parola/e desiderata/ nel motore di ricerca presente in alto a sinistra. buona lettura!
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salve stranieri! vi lascio una breve descrizione di quello che potrete trovare nelle varie etichette (in alto a sinistra), in modo da rendervi la lettura del blog più semplice e più piacevole. all eyes on... è una rubrica che tratta di argomenti di varia natura. l'unica caratteristica comune è quella di aver saputo attirare l'attenzione (o per lo meno la mia) anime raccolta di alcune serie animate arricchite da un breve riassunto della trama e da una recensione film raccolta di film con recensione, trama e scheda tecnica journal diario personale della blogger (cioè io) libri raccolta di libri con recensione e trama musica raccolta di musica contenente i brani preferita dalla blogger (sempre io) fashion items raccolta degli oggetti di moda che hanno fatto e faranno storia. tutto ciò che è must ed intramontabile miti senza tempo immagini e parole dedicate ai personaggi che, con il loro modo di vivere, sono divenuti immortali web tutto quello che vale la pena di essere visitato in rete grafica esposizione di lavori grafici e siti con materiali e tutorials per imparare a graficare manga raccolta di fumetti giapponesi con scheda, trama e recensione soundtrack le colonne sonore degne di nota dei film descritti nel blog
Cari amanti del cinema ho pensato di farvi un piccolo omaggio. in fondo alla pagina, alla fine dei post, troverete un simpatico gadget che vi permetterà di visionare, in ottima qualità, numerosi trailers dedicati ai film che presto troveremo nelle sale! spero di aver fatto cosa gradita... buona visione!!!
scrivimi!
link a "La Cantastorie"
salve stranieri, chi vuole può aggiungere un collegamento nel proprio blog attraverso il seguente codice.
Titolo originale: Candy Paese: Australia Anno: 2006 Durata: 108 min Colore: colore Audio: sonoro Genere: drammatico Regia: Neil Armfield Soggetto: Luke Davies Sceneggiatura: Luke Davies, Neil Armfield
Interpreti e personaggi * Heath Ledger: Danny * Abbie Cornish: Candy * Geoffrey Rush: Casper * Tony Martin: Mr. Wyatt, padre di Candy * Noni Hazlehurst: Mrs. Wyatt, madre di Candy * Tom Budge: Schumann
Fotografia: Garry Phillips Montaggio: Dany Cooper Musiche: Paul Charlier Scenografia: Robert Cousins Costumi: Jody Fried
Trama Dan e Candy si amano, sono sempre insieme e condividono tutto, persino la droga. Inizialmente è facile vivere nonostante la dipendenza, i soldi dati dai genitori, qualche lavoretto qua e là, ma con il passare dei giorni è impossibile riuscire a soddisfare una dipendenza che sempre più vorace divora tutto. I genitori non sono più disposti a dare contanti e così Candy si ritrova a prostituirsi pur di riuscire a procurare la roba per lei e per Dan. La crisi tra i due ragazzi, che sempre continueranno ad amarsi, arriva dopo la perdita del bambino che Candy porta in grembo. I due ragazzi avevano tentato di disintossicarsi in casa, ma le conseguenze di quell’atto erano ricadute sul bambino. Candy e Dan non si erano mai separati, avevano sempre passato i momenti più difficili e quelli più belli, insieme. Dopo una crisi nervosa, Candy era stata portata in una casa di cura; una volta uscita, la ragazza rivede Dan...
Recensione Mi aspettavo “Paradiso + Inferno” diverso. Ho visto altre pellicole che affrontano il tema della droga, uno su tutti “Christiane F: noi i ragazzi dello zoo di Berlino” il film era forte, rimaneva impresso nella memoria; questo decisamente meno.
Le prime scene sembrano essere promettenti: un amore puro, due ragazzi che vivono al di sopra di tutti gli schemi, come se al mondo esistessero altro che loro. Eppure la pellicola non sembra decollare. Scene molto significative passano senza lasciare troppo. I due protagonisti, Heath Ledger e Abbie Cornish sono belli e bravi. Il talento di lui non è sconosciuto più a nessuno.
Il finale del film è a sorpresa, non intendo anticipare ne commentare nulla per non togliere il gusto di vederlo, posso solo dire che non mi aspettavo andasse a finire in quel modo.
Nonostante la pellicola sia un po’ gettata, “Paradiso + inferno” offre la possibilità di vedere un film diverso da solito, con un buon cast e buone idee di base.
Titolo originale: Confessions of a Shopaholic Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 2009 Durata: 107 min Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 2.35 : 1 Genere: commedia romantica Regia: P.J. Hogan Soggetto: Sophie Kinsella Sceneggiatura: Kayla Alpert, Tim Firth, Tracey Jackson Produttore: Jerry Bruckheimer Casa di produzione: Touchstone Pictures Distribuzione (Italia): Buena Vista
Interpreti e personaggi * Isla Fisher: Rebecca Bloomwood * Hugh Dancy: Luke Brandon * Krysten Ritter: Suze * Joan Cusack: Jane Bloomwood * John Goodman: Graham Bloomwood * Leslie Bibb: Alicia Billington * Kristin Scott Thomas: Alette Naylor * John Lithgow: Edgar West
Fotografia: Jo Willems Montaggio: William Goldenberg Musiche: James Newton Howard Scenografia: Kristi Zea
Trama Rebecca ha una particolare predilezione per lo shopping; a dirla tutta, è patologicamente dipendente dallo spendere denaro in vestiti e accessori moda. Investe in questa sua mania più di quanto guadagna, per questo motivo Rebecca deve fare i conti con i debiti. Ritrovatasi senza lavoro e con migliaia di dollari di debiti, si mette alla ricerca di un’occupazione. Suo malgrado sarà assunta da una testata giornalistica che le interessa molto poco, la sua ispirazione più grande è quella di poter lavorare per Ellette, la più importante rivista di moda. Il suo editore e capo è Luke Brandon, un affascinante giovane talento del mondo dell’editoria. Tra i due sembra esserci simpatia ma Alicia è dietro l’angolo, così come Derek Smeath…
Recensione Un po’ “la rivincita delle bionde”, un po’ “sex and the city”, un po’ “il diavolo veste Prada”. In altre parole “I love shopping” non è altro che un grande calderone in cui sono facilmente riconoscibili una lunga serie di altri film.
La protagonista, Isla Fisher, sembra voler fare il verso a Reese Witherspoon in “la rivincita delle bionde”; il risultato è però molto diverso: sono simpatiche e buffe entrambe, ma Elle Woods è un personaggio di gran lunga più interessante.
La moda è uno dei temi principali del film; non mancano le grandi marche e i grandi stilisti che sempre più spesso si trovano a svolgere un ruolo di veri e propri protagonisti, con le loro creazioni.
Nonostante il grande contributo offerto da numerosissimi capi firmati, non ho apprezzato il lavoro del costumista. la parata di splendidi vestiti e accessori serve a poco, specialmente se lo spettatore è abituato al lavoro svolto Patricia Field, straordinaria costumista di "Sex and The City".
I rimandi a “il diavolo veste Prada” sono di facile individuazione: la grande rivista di moda e una direttrice che più che una donna sembra un vero e proprio dittatore.
La trama è scontata, così come la storia d’amore tra i protagonisti. Hugh Dancy è molto piacevole da vedere, il suo accento inglese regala quel tocco europeo che non guasta mai nei film americani.
P.J. Hogan regista anche di "Peter Pan", dimostra di dar vita a buoni prodotti cinematografici solo saltuariamente, come nel caso della commedia "Il matrimonio del mio migliore amico".
"I love Shopping" nonostante la poca originalità, non è pesante; è in grado di intrattenere e rallegrare lo spettatore ma siamo lontani dalle commedie che meritano di entrare nella categoria “da vedere”.
Titolo originale: Los Otros Paese: USA/Spagna/Francia Anno: 2001 Durata: 101 min Colore: colore Audio: sonoro Genere: Drammatico, Horror Regia: Alejandro Amenábar Soggetto: Alejandro Amenábar Sceneggiatura: Alejandro Amenábar
Interpreti e personaggi * Nicole Kidman: Grace Stewart * Fionnula Flanagan: Mrs. Bertha Mills * Christopher Eccleston: Charles Stewart * Alakina Mann: Anne Stewart * James Bentley: Nicholas Stewart * Eric Sykes: Mr. Edmund Tuttle * Elaine Cassidy: Lydia * Renée Asherson: Vecchia signora * Alexander Vince: Victor Marlish * Keith Allen: Mr. Marlish * Michelle Fairley: Mrs. Marlish
Doppiatori italiani: * Chiara Colizzi: Grace Stewart * Melina Martello: Sig.ra Bertha Mills * Letizia Ciampa: Anne Stewart * Flavio Aquilone: Nicholas Stewart * Gianluca Tusco: Charles Stewart
Premi: * 8 Premi Goya: miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura originale, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior direttore di produzione, miglior scenografia, miglior sonoro * 3 Saturn Awards: miglior film horror, miglior attrice (Nicole Kidman), miglior attrice non protagonista (Fionnula Flanagan) * Kansas City Film Critics Circle Awards 2002: miglior attrice (Nicole Kidman)
Trama “nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa” con queste parole Grace impartisce importanti ordini ai nuovi collaboratori domestici. La donna vive con i suoi due bambini in un’enorme casa. I precedenti domestici l’hanno abbandonata senza spiegazioni e ora che ne sono arrivati tre nuovi, Grace ha ben pensato di rendere subito nota la particolare condizione di salute dei suoi figli. Entrambi sono fotosensibili per cui non possono essere esposti a una luce più forte di quella di una candela. Sfortunatamente gli inquilini della grande casa non sembrano essere gli unici ospiti…
Recensione Non ho grossa predilezione per alcuni generi cinematografici; probabilmente troverò molte persone che non saranno d’accordo con il mio pensiero, ma io personalmente non amo il genere Horror, Thriller. Li reputo dei generi minori; un po’ fine a se stessi. Ovviamente esistono le eccezioni. The Others rappresenta proprio una di queste.
Sarà il taglio fortemente drammatico, saranno le scenografie ben curate, sarà la grandiosa interpretazione di Nicole Kidman (avrebbe meritato un oscar) e sarà che gli effetti speciali sono quasi del tutto assenti ma il film è davvero buono. Amenabar dimostra di saper giocare con le luci, con i colori, con la suspense e con la grande fotogenia degli attori creando un film che rimane. Interessanti anche le musiche e la sceneggiatura. Il finale è il pezzo forte del film: del tutto inaspettato! da vedere!
Titolo originale: The Dark Knight Lingua originale: inglese Paese: USA Anno: 2008 Durata: 152 min Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 2.40:1 , 1.78:1 (sequenze IMAX) Genere: azione, avventura, supereroi Regia: Christopher Nolan Soggetto: Christopher Nolan, David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan Produttore: Emma Thomas, Charles Roven, Christopher Nolan Produttore esecutivo: Benjamin Melniker, Michael E. Uslan, Kevin De La Noy, Thomas Tull Casa di produzione: Warner Bros. Distribuzione (Italia): Warner Bros.
Interpreti e personaggi * Christian Bale: Bruce Wayne/Batman * Heath Ledger: Joker * Michael Caine: Alfred Pennyworth * Gary Oldman: James Gordon * Aaron Eckhart: Harvey Dent/Due Facce * Maggie Gyllenhaal: Rachel Dawes * Morgan Freeman: Lucius Fox * Cillian Murphy: Dott. Jonathan Crane/Spaventapasseri * Eric Roberts: Salvatore Maroni * Anthony Michael Hall: Mike Engel * Melinda McGraw: Barbara Eileen Gordon * Nathan Gamble: James Gordon Jr. * Michael Jai White: Gambol * Joshua Harto: Coleman Reese * Nestor Carbonell: Sindaco Anthony Garcia * Chin Han: Lau * Monique Curnen: Det. Ramirez * Ron Dean: Det. Wuertz * Keith Szarabajka: Det. Stephens * Ritchie Coster: Chechen * William Fichtner: Direttore della Banca * Colin McFarlane: Commissario Gillian Loeb
Doppiatori italiani: * Claudio Santamaria: Bruce Wayne/Batman * Adriano Giannini: Il Joker * Dario Penne: Alfred Pennyworth * Angelo Maggi: James Gordon * Massimo Rossi: Harvey Dent/Due Facce * Tiziana Avarista: Rachel Dawes * Renato Mori: Lucius Fox * Simone D'Andrea: Dott. Jonathan Crane/Spaventapasseri * Fabrizio Pucci: Salvatore Maroni * Davide Marzi: Mike Engel * Roberta Greganti: Barbara Eileen Gordon * Alessandro Rossi: Gambol * Fabrizio Manfredi: Coleman Reese * Roberto Gammino: Sindaco Anthony Garcia * Massimo De Ambrosis: Lau * Laura Romano: Det. Ramirez * Emidio La Vella: Det. Wuertz * Paolo Marchese: Det. Stephens * Francesco Pannofino: Chechen * Simone Mori: Direttore della Banca
Fotografia: Wally Pfister Montaggio: Lee Smith Musiche: Hans Zimmer, James Newton Howard Scenografia: Nathan Crowley
Premi: * 2 Premi Oscar 2009 (su 8 nominations): Miglior attore non protagonista (Heath Ledger), Miglior montaggio sonoro * Golden Globe 2009: miglior attore non protagonista (Heath Ledger) * 6 People's Choice Awards: miglior attore non protagonista (Heath Ledger), miglior film d'azione, miglior cast, miglior film, miglior eroe (Christian Bale)e miglior coppia eroe/cattivo (Christian Bale Heath Ledger) * Screen Actors Guild Awards per il miglior attore non protagonista (Heath Ledger) * BAFTA: BAFTA al miglior attore non protagonista (Heath Ledger) * 2 Golden Trailer Awards per il miglior trailer e poster estivo * Broadcast Film Critics Association al miglior attore non protagonista (Heath Ledger) * Grammy Award per l'album dell'anno (James Newton Howard e Hans Zimmer) * National Board of Review of Motion Pictures ai 10 migliori film * 2 Satellite Awards miglior suono e film rivisto * 2 Kansas City Film Critics Circle Awards 2009: miglior attore non protagonista (Heath Ledger), miglior film di fantascienza, fantasy o horror * 4 Scream Awards, miglior eroe a Christian Bale, miglior attore in un film fantasy e miglior cattivo a Heath Ledger e miglior performance a Gary Oldman * Screen Actors Guild Awards miglior attore non protagonista (Heath Ledger), miglior produzione * Chicago Film Critics Association miglior attore non protagonista (Heath Ledger), miglior film cinematografico
Trama Batman protegge Gotham City dai malfattori, ma allo stesso tempo ha molti nemici. Joker sembra essere uno dei pochi a non temere l’uomo pipistrello; gli da la caccia e vuole scoprire la sua vera identità. Durante una conferenza stampa il procuratore distrettuale Harvey Dent dichiara di essere batman e viene portato via con un fugone blindato. Allo stesso tempo Bruce Waine, il vero batman avrà modo di poter attaccare Joker. Il piano del pazzo clown mette in pericolo la vita di Dent e di Rachel Dawes, quest’ultima perderà la vita in seguito ad un’esplosione progettata da Joker mentre Dent viene portato in salvo da Batman. Nonostante il salvataggio da parte del super eroe, Dent rimane sfigurato a causa del fuoco prodotto dalle esplosioni che gli ruberanno metà faccia…
Recensione Il Cavaliere Oscuro è forse il miglior Batman di sempre! La trama è ben tenuta, gli effetti speciali più che soddisfacenti.
La famosa atmosfera cupa di Gotham City è rispettata, ma al di sopra di ogni cosa, di ogni elemento di questo film c’è il cast! Le presenze che vanta fanno girare la testa: Morgan Freeman, Gary Oldman, Aaron Eckhart, Christian Bale e il pazzesco Heat Ledger! Di solito nelle mie recensioni non spendo troppi elogi per gli attori, tranne casi particolari, questo è uno di quelli.
Joker è il vero protagonista del film. da spettatrice attendevo il momento in cui sarebbe comparso sullo schermo, cosa avrebbe fatto, cosa avrebbe inventato. Attesa e timore allo stesso tempo perché sempre di un cattivo si tratta, e che cattivo! Non ne ricordavo di uno così dai tempi di Shining! Un vero e proprio One Man Show! Heath Ledger è uno dei migliori cattivi che la storia ricordi. Mi ha ricordato Marlon Brando e Johnny Deep, ma allo stesso tempo era qualcosa di mai visto prima, un folle razionale che forse era il meno pazzo di tutti. Non mancano i momenti di pura follia, di atteggiamenti disturbati, ma tutto sembra essere perfettamente controllato dalla mimica dell’attore. Joker ruba la scena a Batman. Tutti gli occhi dovrebbero essere puntati su Bruce Waine, ma nonostante Bale ne performa un ritratto rispettoso, Heath Ledger brilla di luce propria. La sua maschera, il suo sorriso, il suo modo di parlare, perfino la sua voce. Ledger sembra essere completamente trasformato. Il suo Joker non ha rivali e sembra non avere somiglianze reali con l’attore in carne e ossa. I modi di essere, di fare, di parlare sembrano essere propri del personaggio e non dell’attore. Se non era ancora chiaro, ho trovato Ledger inimitabile! Le lodi e i riconoscimenti che hanno letteralmente invaso l'esistenza di Ledger quando ormai aveva già lasciato questo mondo, trovano piena giustificazione in questa interpretazione!
Titolo originale: Green Street hooligans Lingua originale: inglese Paese: Inghilterra Anno: 2005 Durata: 109 min Colore: colore Audio: sonoro Genere: drammatico Regia: Lexi Alexander Sceneggiatura: Lexi Alexander, Dougie Brimson, Josh Shelov Produttore: Donald Zuckerman, Gigi Pritzker, Deborah Del Prete
Interpreti e personaggi * Elijah Wood: Matt Buckner * Charlie Hunnam: Pete Dunham * Claire Forlani: Shannon Dunham * Leo Gregory: Bovver * Marc Warren: Steve Dunham
Doppiatori italiani: * Davide Perino: Matt Buckner * Roberto Gammino: Pete Dunham * Francesca Fiorentini: Shannon Dunham * Alessandro Tiberi: Bovver * Vittorio De Angelis: Steve Dunham
Fotografia: Alexander Buono Montaggio: Paul Trejo Musiche: Christopher Franke, Ricky Hernandez, Terence Jay Scenografia: Tom Brown Costumi: Alexandra Caulfield, John Krausa
Trama Matt è espulso da Harvard per colpa del suo compagno di stanza. il ragazzo parte e si reca a Londra dove vive la sorella Shannon, sposata e con un bambino. Matt stringe una forte amicizia con Pete, il fratello del cognato con il quale si ritrova a passare divertentissime serate al pub con birre e altri amici. Pete è il leader degli Hooligans del West Ham United. Matt non ha mai preso parte a una rissa ma una volta integrato nel gruppo scoprirà il sapore della lotta, del sangue e dell’amicizia. Le rivalità e le gelosie porteranno grossi guai a Pete e Matt che si troveranno faccia a faccia con il Millwall, gruppo rivale…
Recensione Avevo letto molte recensioni positive riguardo questo film, per cui avevo delle aspettative che devo ammettere sono state interamente soddisfatte: il film è più che buono! La trama è originale, non avevo mai visto un film che trattasse lo stesso argomento. Il cast è preparato e trascinante. Il regista riesce a trasmettere quell’attaccamento, quella fede e quel senso di appartenenza a un gruppo come se si trattasse di una famiglia, di un clan; compito non facile dato che non tutti gli spettatori sono predisposti a recepire simili legami.
In alcuni frangenti, specie durante gli scontri corpo a corpo, quando i protagonisti hanno la sensazione di essere vivi per davvero, mi è venuto alla mente un altro film, Fight Club. le due pellicole sono molto diverse ma ho trovato delle similitudini.
Per la prima volta in un film è rappresentata un’altra faccia di Londra, diversa dalle atmosfere romantiche di Notting Hill e dalle conturbanti situazioni di Match Point. La Londra di "Hooligans" è il volto dei tifosi, delle bande, dei pub, delle ubriacate con gli amici e delle sane scazzottate per dimostrare di essere i più forti.
L’unico passaggio che non ho gradito riguarda una delle ultime scene del film: Matt compie il suo gesto coraggioso in memoria di Pete. Ho trovato la cosa un po’ stucchevole, ma devo riconoscere che subito il tiro è stato “corretto” per cui anche il finale chiude quello che è sicuramente un film che vale la pena di essere visto.
salve stranieri! come ben sapete spesso sono alla disperata ricerca di idee, cose carine da mettere nel mio blog... devo ammettere che spesso trovo delle dritte interessanti che, mio malgrado, mi mettono di fronte al codice HTML, non sempre facile da gestire... girando tra i vari blog sono approdata su e la mia attenzione è stata catturata da un post che invitava i blogger a prendere parte ad un contest che permetterebbe di vincere un template personalizzato!!! un'occasione del genere non posso assolutamente lasciarmela scappare... avere un blog apprezzabile dal punto di vista grafico è uno degli obiettivi che mi sono prefissa quando ho cominciato a scrivere post per "La Cantastorie". detto questo, spero facciate il tifo per me in modo che anche la vostra vista, quando entrerete in questo blog, possa sentirsi gratificata nel guardare qualcosa di bello :) come da regolamento lascio molto volentieri il banner del concorso sperando di essere scelta!!!
mentre scrivevo il post mi è veunto in mente un una scena del film "Shrek" dove Ciuchino per farsi scegliere dall'orco tra i tanti personaggi delle favole cominciava a saltare gridando "scegli me"... dato che la cosa mi è sembrata simpatica vi posto la scena in questione, ovviamente in lingua originale XD ps: dato che il codice per impiantarlo nel blog non è disponibile, vi lascio il link diretto al video su youtube: Shrek pick me alla prossimaaaaa
Titolo originale: Rebel Without a Cause Paese: USA Anno: 1955 Durata: 111 min Colore: colore Audio: sonoro Genere: drammatico Regia: Nicholas Ray Soggetto: Nicholas Ray Sceneggiatura: Stewart Stern Casa di produzione: Warner Bros.
Interpreti e personaggi * James Dean: Jim Stark * Natalie Wood: Judy * Sal Mineo: John 'Plato' Crawford * Jim Backus: Frank Stark * Ann Doran: Mrs. Carol Stark * Corey Allen: Buzz Gunderson * William Hopper: Padre di Judy * Rochelle Hudson: Madre di Judy * Dennis Hopper: Goon
Doppiatori italiani: * Giuseppe Rinaldi: James Dean * Maria Pia Di Meo: Natalie Wood * Massimo Turci: Sal Mineo * Emilio Cigoli: Jim Backus * Giovanna Scotto: Ann Doran
Fotografia: Ernest Haller Montaggio: William H. Ziegler Musiche: Leonard Rosenman Scenografia: Malcolm C. Bert
Trama Jim è un adolescente che finisce sempre nei guai, arrestato per ubriachezza viene portato alla stazione di polizia. I genitori lo preleveranno per riportarlo a casa. Jim conosce Judy, una ragazza della sua stessa scuola che fa parte di una piccola banda. Durante uno scontro tra Jim e uno dei ragazzi della banda, il protagonista viene sfidato a una corsa con le auto. Il percorso termina su di un precipizio; chi avrebbe lasciato l’auto per ultimo, prima che la vettura fosse finita nel burrone, sarebbe stato il più coraggioso. Sfortuna vuole che durante la sfida l’antagonista di Jim non riesce a uscire dall’auto e finisce nel burrone. I ragazzi sconvolti scappano. Jim è accusato da tutti gli altri membri della banda di aver fatto la spia alla polizia, il ragazzo invece non voleva affatto accusare nessuno. Jim, Judy e Plato, un amico di Jim, si rintanano in una villa abbandonata, ma i ragazzi della banda li seguono. durante una lotta Plato, che possiede una pistola, fa fuoco freddando uno dei ragazzi…
Recensione Quando mi ritrovo a vedere un Classico mi accorgo sempre più spesso delle profonde differenze che esistono tra il cinema di un tempo e quello contemporaneo. I ritmi sono quanto mai diversi. Lenti nel cinema del passato; incalzanti in quello attuale. Certo generalizzare non è la cosa migliore da fare in certi casi, ma in linea di massima sento di poter fare questa distinzione.
I ragazzi protagonisti del film, il cui titolo letteralmente significa “ribelli senza causa”, in realtà di motivi per essere ribelli ne hanno. Quello che subito salta all’attenzione è la differenza tra due generazioni: genitori e figli. Il dialogo sembra del tutto impossibile. i figli cercano qualcosa che i genitori sembrano non essere in grado di dare; gli scontri sono sempre più frequenti.
Oltre al forte significato del film, ci sono una serie di elementi che rendono “gioventù bruciata” uno dei film cult della storia del cinema. Il cast è sbalorditivo, oltre al conosciutissimo e inimitabile James Dean, non sono da meno Natalie Wood nei panni di Judy, estremamente intensa e sofferta nei panni della giovane ribelle; e Sal Mineo, nei panni di Plato; La sua venerazione per Jim è tangibile così come la sua fragilità.
Il soggetto del film è tra i migliori, la sceneggiatura rimane impressa così come il modo di vestirsi dei protagonisti. Come dimenticare il jeans, la maglietta bianca e il giubbotto rosso di James Dean, ormai vere e proprie icone che rendono riconoscibilissimo sempre il personaggio di Jim.
Titolo originale: The Duchess Paese: Gran Bretagna Anno: 2008 Durata: 108 min Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 2.35:1 Genere: drammatico/storico/sentimentale Regia: Saul Dibb Soggetto: Amanda Foreman Sceneggiatura: Jeffrey Hatcher, Anders Thomas Jensen, Saul Dibb Casa di produzione: Paramount Vantage, BBC Films Distribuzione (Italia): BIM Distribuzione
Interpreti e personaggi * Keira Knightley: Georgiana Cavendish * Ralph Fiennes: William Devonshire * Charlotte Rampling: Lady Spencer * Dominic Cooper: Charles Grey * Hayley Atwell: Bess Foster
Fotografia: Gyula Pados Montaggio: Masahiro Hirakubo Effetti speciali: Rainmaker Digital Pictures Musiche: Rachel Portman Scenografia: Michael Carlin, Rebecca Alleway Costumi: Michael O'Connor
Premi: * Premi Oscar 2009: migliori costumi * Premi BAFTA 2009: migliori costumi * Satellite Awards 2008: migliori costumi * Costume Designers Guild Awards: migliori costumi per un film storico * Phoenix Film Critics Society Awards: migliori costumi
Trama Georgiana Cavendish sposa molto giovane il Duca di Devonshire. L’uomo desidera ardentemente avere un erede maschio che, nonostante alcuni tentativi, tarda ad arrivare; al suo posto Georgiana mette al mondo due bambine. Georgiana conosce Bess Foster e diventa sua grande amica, l’amicizia termina quando Bess s’intrattiene in una relazione con il Duca di Devonshire. Georgiana, non potendo impedire al marito di avere un’amante, si dedica ad altre attività che la distolgano dai suoi problemi familiari. La Duchessa ha una relazione con Charles Grey, rimane incinta dell’uomo ma è costretta dal marito a chiudere la relazione; il duca di Devonshire minaccia di tenerla lontana dalle sue bambine…
Recensione Ho un debole per i film in costume e per Keira Knightley. la pellicola ha appagato le mie preferenze grazie a stupendi costumi e una buona interpretazione di una tra le mie attrici preferite.
La Duchessa è un film che mi ha riportato alla mente un'altra opera, Marie Antoinette. la somiglianza è forse dovuta al taglio autobiografico, alle frustrazioni vissute dalle protagoniste, alle relazioni al di fuori del matrimonio e alla difficoltà di produrre un erede, senza dimenticare l’attenzione maniacale dedicata ai capelli e ai vestiti. In entrambi i film, le protagoniste hanno accorciature articolate e gioielli tra i capelli che fanno di Maria Antonietta e Georgiana protagoniste indiscusse della moda, diventando modello ispiratore per tutte le donne che le circondano.
Nonostante le splendide scenografie, abiti da sogno e le musiche di Rachel Portman; “La Duchessa” non mi ha entusiasmato. La vita travagliata della duchessa di Devonshire non rimane impressa nella memoria nonostante le sofferenze e le rinunce che sembrano essere le uniche ospiti di un’infelice esistenza.
Titolo originale: Sex and the City Paese: USA Anno: 1998-2004 Formato: serie TV Genere: commedia Stagioni: 6 Puntate/episodi: 94 Durata: 29 min (episodio) Lingua originale: inglese Aspect ratio: 4:3 Colore: colore Audio: stereo Ideatore: Darren Star
Interpreti e personaggi * Sarah Jessica Parker: Carrie Bradshaw * Kristin Davis: Charlotte York * Cynthia Nixon: Miranda Hobbes * Kim Cattrall: Samantha Jones * Chris Noth: Mr. Big
Doppiatori e personaggi * Barbara De Bortoli: Carrie Bradshaw * Stella Musy: Charlotte York * Valeria Perilli: Miranda Hobbes * Antonella Alessandro: Samantha Jones * Luigi La Monica: Mr. Big
Montaggio: Michael Berenbaum, Wendey Stanzler Costumi: Patricia Field Produttore: Sarah Jessica Parker, Cindy Chupack, Jenny Bicks Produttore esecutivo: Michael Patrick King Casa di produzione: Sex and the City Productions, Darren Star Productions, Home Box Office
Prima TV USA Dal: 6 giugno 1998 Al: 22 febbraio 2004 Rete televisiva: HBO
Prima TV Italia (gratuita) dal: 2000 al: 2004 rete televisiva: TMC: Stagioni 1-2, dal 2000 al 2001 La7: Stagioni 3-6, dal 2001 al 2004
Premi * 7 Emmy Award * 8 Golden Globe
seguiti: Sex and the City: the movie
Trama Quattro donne, quattro amiche, la città di New York. Sei serie in cui la vita da single e di coppia è rappresentata in tutte le sue mille sfaccettature. Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha; una scrittrice, un avvocato, una gallerista e una Pr, incarnano ciò che sono un po’ tutte le donne. Cercare di riassumere quello che si vede in sei anni di onorata carriera in tv sarebbe impossibile, ma posso dire che il lieto fine è d’obbligo. Carrie ritrova se stessa, Miranda scopre che in fondo la vita che ha sempre temuto non è così male, Charlotte crede e crederà sempre nel destino e Samantha rimane sempre Samantha a suo modo…
Recensione Sex and the City è indubbiamente una delle serie tv più riuscite che la televisione ricordi. Un vero e proprio mantra per donne e uomini.
Per le donne è quasi come trovarsi dinanzi a uno specchio tanto le storie delle protagoniste sono aderenti alla realtà e gli uomini hanno un grosso alleato che li può aiutare a capire ciò che spesso e volentieri popola la giungla del cervello femminile. Quasi tutto ciò che può capitare nella vita di una donna è trattato in almeno un episodio della serie, in maniera brillante alcune volte, meno in altre, ma il livello dell’intera serie è senza dubbio alto!
Carrie e le sue amiche diventano dei veri e propri modelli perché in fondo quello che pare impossibile accada nella vita di ognuno in realtà succede a molti, per non dire alla maggior parte delle persone.
Amore, amicizia, relazioni, sesso, mondo del lavoro, desideri e confidenze fatte davanti a un Martini o a un Cosmopolitan fanno si che i dialoghi, o meglio tutta la sceneggiatura segua un corso e ricorso con riferimenti e richiami alle vite delle quattro donne.
Politicamente scorretto, senza censure, Sex and the City è unico nel suo genere. L’unico telefilm che nel 2005 mostra la protagonista che fuma. Il linguaggio dei personaggi non è mai censurato, le parolacce a volte sono necessarie per cui ci sono, e come se ci sono; il sesso è l’argomento più rappresentato, raccontato e immaginato, nudo e crudo. Nessuna frase per intenderne un'altra, nessun doppio senso.
La moda è una delle tante armi che la serie vanta. A volte sembra di trovarsi a sfogliare una rivista di moda. Tutte le più grandi case di abbigliamento danno il loro contributo allo stile e al modo di vestire delle protagoniste. Inutile dire che c’è da rifarsi gli occhi!
New York è il jolly! Città in cui tutto è possibile e tutto può succedere. è un ulteriore personaggio della storia. Posto perfetto per essere da soli o in coppia e all’evenienza può trasformarsi anche in vero e proprio cavaliere con cui uscire una sera quando il resto del mondo vive per i fatti propri.
Titolo originale: Sex and the City: The movie Lingua originale: Inglese Paese: Stati Uniti Anno: 2008 Durata: 140 min Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 1,85:1 Genere: Commedia Regia: Michael Patrick King Sceneggiatura: Michael Patrick King Produttore: Michael Patrick King, Darren Star e Sarah Jessica Parker Produttore esecutivo: Michael Patrick King Casa di produzione: Darren Star Productions, HBO Films, New Line Cinema Distribuzione (Italia): 01 Distribution
Interpreti e personaggi * Sarah Jessica Parker: Carrie Bradshaw * Kim Cattrall: Samantha Jones * Kristin Davis: Charlotte York * Cynthia Nixon: Miranda Hobbes * Chris Noth: Mr. Big * Evan Handler: Harry Goldenblatt * Jennifer Hudson: Louise * Jason Lewis: Smith Jerrod * David Eigenberg: Steve Brady * Willie Garson: Stanford Blatch * Mario Cantone: Anthony Marentino * Lynn Cohen: Magda
Doppiatori italiani: * Barbara De Bortoli: Sarah Jessica Parker * Barbara De Bortoli: Carrie Bradshaw * Stella Musy: Charlotte York * Valeria Perilli: Miranda Hobbes * Antonella Alessandro: Samantha Jones * Luigi La Monica: Mr. Big * Stefano Mondini: Harry Goldenblatt * Alessia Amendola: Louise * Niseem Onorato: Smith Jerrod * Luca Dal Fabbro: Steve Brady * Francesco Meoni: Stanford Blatch * Oreste Baldini: Anthony Marentino * Graziella Polesinanti: Magda
Fotografia: John Thomas Montaggio: Michael Berenbaum Musiche: Aaron Zigman Scenografia: Jeremy Conway Costumi: Patricia Field
Trama Le quattro amiche di sempre, Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha, sono belle e di successo. Carrie si accinge a convolare a nozze con “Mr. Big” amore della sua vita, dopo anni di travagliati tira e molla. Il giorno del matrimonio il promesso sposo preso dal panico non si presenta alla cerimonia facendo infuriare Carrie e umiliandola davanti a tutti. Charlotte, Miranda e Samantha propongono all’amica ferita di trasformare quella che sarebbe dovuta essere la luna di miele dei due sposini, in un viaggio per loro quattro. Dopo un breve periodo di depressione Carrie riprende la vita di tutti i giorni, assume un’assistente personale che l’aiuti a risistemare il suo vecchio appartamento, il suo sito web e la posta indesiderata che Carrie si rifiuta di leggere. Nel frattempo, Samantha decide di chiudere la sua relazione con Smith Jerrod; Charlotte dopo aver adottato una bambina si scopre incinta e Miranda si separa da Steve a causa di un tradimento di quest’ultimo…
Recensione Che la serie televisiva sia una vera e propria Bibbia delle relazioni, della moda e della vita Newyorkese, non c’erano dubbi. È uno dei miei telefilm preferiti, ben sceneggiato, recitato e diretto.
Il film doveva essere la degna conclusione di sei onorate stagioni ma purtroppo non è esilarante quanto la serie tv. Si comincia ad avvertire che le idee sono poche e che tutto quello che doveva essere visto era già stato mandato in onda.
Di certo non mancano i lati positivi. Sempre brava Sarah Jessica Parker in quello che è stato il suo ruolo per tanto tempo e che le calza a pennello, lo stesso vale per le altre protagoniste.
Il film non rompe la tradizione regalando la possibilità di vedere degli splendidi abiti, nemmeno una rivista di moda sarebbe stata tanto efficiente, rimango dell’idea, però che se si fosse scelto di fermarsi alla serie tv sarebbe stato meglio. se fare un film era tanto importante urgevano molte più idee. Lo spettatore di Sex and the City è abituato a uno standard molto alto di qualità di contenuti e una sceneggiatura paragonabile a un puzzle, purtroppo il film non è in grado di accogliere un’eredità tanto grande.