finalmente ho trovato l'applicazione che cercavo da un pò di tempo!!! troppo divertente provatelo e avatarize yourself ;) sarete anche voi un Na'vi :D questa è la mia versione "PANDORIANA" take a look :)
Titolo originale: Avatar
Lingua originale: inglese
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 162 minuti
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 2,35:1 (1,78:1 nei cinema IMAX)
Genere: fantascienza
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron
Produttore: James Cameron, Jon Landau
Produttore esecutivo: Colin Wilson
Casa di produzione: 20th Century Fox, Giant Studios, Lightstorm Entertainment
Distribuzione (Italia): 20th Century Fox
Interpreti e personaggi
* Sam Worthington: Jake Sully
* Zoë Saldaña: Neytiri
* Sigourney Weaver: Dr. Grace Augustine
* Giovanni Ribisi: Parker Selfridge
* Michelle Rodríguez: Trudy Chacón
* Joel Moore: Norm Spellman
* Stephen Lang: Col. Miles Quaritch
* CCH Pounder: Mo'at
* Laz Alonso: Tsu'tey
* Wes Studi: Eytucan
* Dileep Rao: Dr. Max Patel
* Matt Gerald: Lyle Wainfleet
Doppiatori italiani:
* Francesco Pezzulli: Jake Sully
* Domitilla D'Amico: Neytiri
* Ada Maria Serra Zanetti: Dr. Grace Augustine
* Francesco Venditti: Parker Selfridge
* Adriano Giannini: Tsu'tey
* Lorenzo Accolla: Norm Spellman
* Luca Biagini: Col. Miles Quaritch
* Cristiana Lionello: Mo'at
Fotografia: Mauro Fiore
Montaggio: John Refoua, Stephen E. Rivkin
Effetti speciali: Joe Letteri, Damian Fisher, Iain Hutton, Phil McLaren, Philip Sharpe
Musiche: James Horner
Scenografia: Rick Carter, Martin Laing, Robert Stromberg
Costumi: Mayes C. Rubeo
Trucco: Corinna Liebel
Premi:
* 2 Golden Globe 2010: miglior film drammatico e miglior regista a James Cameron
Trama
Siamo nel 2154, l’universo ha meno segreti per l’uomo, e un nuovo pianeta si candida a nuova conquista. Si tratta di Pandora, molto simile alla terra ma abitato da piante e animali molto più grandi di quelle che si trovano sul nostro pianeta.
Pandora possiede un minerale, l' unobtanium, che ha un valore di mercato per i terrestri che si aggira intorno ai 20 milioni di dollari al kg.
Su Pandora non è possibile respirare, per cui gli umani utilizzano delle creature identiche a quelle che popolano il misterioso pianeta; si tratta di un Avatar intimamente connesso con le funzioni dell’uomo al quale viene collegato.
Jake Sully, è un ex marine che si troverà a prendere il posto del gemello deceduto nelle ricerche su Pandora, avrà il suo avatar ed avrà la possibilità di conoscere e scoprire i misteri che questo affascinante pianeta custodisce.
Diventerà un Na’vi (abitante di Pandora) grazie a Neytiri.
Parlare, cacciare e volare non saranno più un problema per lui; diviene un “fratello” del popolo, un figlio dei Na’vi, ma la sua missione è quella di fare in modo di studiare in collaborazione con l'esercito, un sistema per far spostare tutta la popolazione di Pandora in un altro luogo: proprio sotto “l’albero casa” dei Na’vi giace un enorme giacimento di unobtanium.
Inizialmente la missione sembra svolgersi con facilità, ma fare il doppio gioco spesso ha un prezzo troppo alto e bisogna fare delle scelte…
Recensione
Avatar è il film di cui ho maggiormente sentito parlare nell’ultimo periodo; prima la radio, poi la tv, poi gli amici che prima di me sono andati a vedere la pellicola.
Tutti estasiati, tutti rapiti, tutti entusiasti!
Non potevo non andare subito a vederlo anche io, per vedere se davvero fosse tutto questo portento.
Ovviamente ho preferito regalarmi la versione 3D, la rivoluzione di Cameron risiede proprio in questo.
le nuove tecnologie sono applicate a questo nuovo modo di produrre un film per cui non potevo perdere l’occasione di vedere cosa avesse combinato Cameron.
Aveva aspettato tanto prima di fare un film dopo Titanic per cui mi aspettavo avesse qualcosa di importante da dire…
Devo dire che da alcuni punti di vista Avatar non ha pari!!!
Gli effetti speciali, il modo in cui è stato curato il 3D, i colori stessi del film sono un qualcosa di indescrivibile!
Avevo avvertito un qualcosa di familiare per quanto riguarda la creazione delle straordinarie creature di Pandora; solo alla fine del film, mentre leggevo i titoli di coda, ho avuto conferma di quanto pensassi: la Weta, si era occupata del design delle creature e degli effetti speciali.
Credo di non aver mai visto lavori migliori da quelli effettuati da Richard Taylor e dalla Weta; li ho adorati per il lavoro che hanno fatto con “Il Signore degli Anelli” e ho avuto ulteriori conferme dopo questo film.
Descrivere i paesaggi, le creature e soprattutto i colori di Pandora mi è impossibile; gli occhi riescono con una sola occhiata soddisfano la mente, le parole fanno più fatica.
Per quanto riguarda la colonna sonora, ho avuto il piacere di ritrovare James Horner, uno dei miei compositori preferiti, anche se mi aspettavo qualche cosina in più da parte sua, alcuni temi delle musiche non mi hanno rapito più di tanto.
La storia è uno degli elementi che ha dato il via a molte discussioni; se Avatar non ha rivali dal punto di vista tecnico, la trama sembra essere il suo punto debole.
Devo dire che io ho avuto la stessa impressione. La storia era alquanto prevedibile, persino poco credibile in alcuni punti, questo fattore rompe l’armonia creatasi intorno a questo bel prodotto.
Per quanto mi riguarda non è tanto il “lato fantascientifico” a destare perplessità (anzi mi è piaciuto molto), quanto proprio alcuni momenti del film in cui sia i personaggi che le loro azioni diventano proprio poco credibili rispetto a come sono stati costruiti. Allo stesso modo le scene d’azione (vedi ad esempio la lancia scagliata da Naykiri contro il colonnello) fanno quasi ridere.
Volendo scrivere la ricetta della trama di Avatar metterei in un calderone: Matrix, Pocahontas, Jurassic Park. Si potrebbero aggiungere altri ingredienti che al momento però, mi sfuggono…
Ho notato con piacere, e questa è una riflessione assolutamente personale, la liena quasi antigovernativa che Cameron dà al suo film. Vedo spessissimo pellicole in cui s’inneggia al sentimento patriottico, alle imprese dell’esercito in cui si distingue sempre qualcuno che diviene l’eroe di turno; il governo americano è sempre il buono o la vittima della situazione così come il suo maggior rappresentante: il presidente degli Stati Uniti.
In Avatar invece il “cattivo” è proprio impersonato da un colonnello dell’esercito; tutto il sistema di sfruttamento delle risorse di Pandora non fa altro che dipingere l’uomo come la creatura più cattiva mai esistita nell’universo, non rispettoso e interessato solo al guadagno e alle ricchezze. Questi elementi non hanno fatto altro che portarmi alla mente la situazione che ormai da qualche tempo avviene sul nostro di pianeta…
Interi paesi sfruttati, finte operazioni di pace volte come al solito a impadronirsi delle ricchezze di alcuni da parte di quelli che sembrano i più forti!
Probabilmente questa mia interpretazione è del tutto campata in aria ma l’ho avvertita e per questo ne parlo qui senza censurarmi.
Credo proprio di aver detto tutto ciò che pensavo di Avatar, consiglio vivamente di vederlo in 3D e di riempire gli occhi dei bellissimi colori di Pandora.
salve stranieri!!! questo periodo di "riposo" natalizio mi sta prendendo tutto il mio tempo libero... sto vedendo moltissimi film e non ho ancora avuto tempo per recensirli!!! spero di poter recuperare presto e poter parlare di cinema e tanto altro con tutti voi... per ora mi limito ad augurarvi Buone Feste!!! ps: se desiderate farmi sapere e far sapere a chi bazzica su questo blog cosa farete in queste vacanze, non esitate a postare i commenti :) a prestoo
Titolo: Punch-Drunk Love Paese: USA Anno: 2002 Durata: 95 min Colore: colore Audio: sonoro Genere: commedia romantica Regia: Paul Thomas Anderson Soggetto: Paul Thomas Anderson Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Interpreti e personaggi * Adam Sandler: Barry Egan * Emily Watson: Lena Leonard * Philip Seymour Hoffman: Dean Trumbell * Luis Guzmán: Lance
Fotografia: Robert Elswit Montaggio: Leslie Jones Musiche: Jon Brion Scenografia: William Arnold e Sue Chan Premi: * Festival di Cannes 2002: premio per la regia * 3 Central Ohio Film Critics Association Awards 2002: miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura originale
Trama Berry Egan è un imprenditore soffocato da sette sorelle particolarmente apprensive e poco accorte alla sensibilità del fratello. Un giorno trova un organo sulla strada dove è ubicato il suo ufficio, poco dopo incontra una donna che diventerà molto importante. Berry una sera si ritrova a chiamare un telefono erotico e s’intrattiene con una ragazza che dopo aver raccolto tutti i dati personali dell'uomo, nei giorni successivi lo ricatta per estorcergli dei soldi. Berry sembra avere attacchi di rabbia in cui distrugge tutto ciò che si trova davanti. nonostante il suo carattere difficile e lunatico riesce a fare colpo su Lena che lo asseconda in tutti i suoi modi di essere mostrando di essere estremamente interessata…
recensione avevo avuto modo di vedere un altro film di Paul Thomas Anderson, Magnolia, di cui mi innamorai a prima vista; non posso dire lo stesso di Ubriaco d’amore, o meglio Punch-drunk love.
Dal punto di vista tecnico, ho trovato la regia praticamente perfetta! Uno stile riconoscibilissimo, originale, innovativo, insomma darei un "ottimo" alla regia. lo stesso vale per l’uso della musica che Anderson dimostra di saper usare egregiamente. la colonna sonora è in grado di aiutare lo spettatore a entrare nella mente del protagonista, a essere in contatto con le sue manie, ossessioni ed equilibrio precario.
Nonostante le prodezze tecniche innegabili, il film mi ha lasciato insoddisfatta. La trama è l'elemento che più mi ha destato perplessità; non ho gradito molto come venivano rappresentati i rapporti, la rabbia, insomma anche le sensazioni che il film lascia sullo spettatore.
Titolo originale: Léon Lingua originale: inglese Paese: Francia Anno: 1994 Durata: 110 min (versione cinematografica) 133 min (versione internazionale) 136 min (versione integrale) Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 2,35:1 Genere: drammatico, thriller Regia: Luc Besson Soggetto: Luc Besson Sceneggiatura: Luc Besson Produttore: Bernard Grenet Produttore esecutivo: Claude Besson Casa di produzione: Gaumont Film Company Distribuzione (Italia): Filmauro
Interpreti e personaggi * Jean Reno: Léon * Natalie Portman: Mathilda * Gary Oldman: Stansfield * Danny Aiello: Tony * Peter Appel: Malky * Michael Badalucco: padre di Mathilda * Ellen Greene: madre di Mathilda * Elizabeth Regen: sorella di Mathilda
Fotografia: Thierry Arbogast Montaggio: Sylvie Landra Effetti speciali: Nick Allder Musiche: Eric Serra Scenografia: Dan Weil Costumi: Magali Guidasci Premi: * 7 nomination ai César 1995
Trama Leon è veloce, silenzioso, una vera e propria macchina per uccidere; di mestiere fa il sicario… o meglio… fa le "pulizie". lavora per la mafia italiana. Leon abita in un palazzo dove si è stabilita anche una famiglia, il padre ha problemi con l’antidroga. Un giorno la polizia fa irruzione nell'appartamento uccidendo tutti i membri della famiglia, solo Matilda riesce a salvarsi; la ragazzina era andata a fare la spesa. Matilda subito capisce che non è possibile tornare a casa dopo quella carneficina allora decide di bussare al campanello dell’appartamento accanto al suo, quello di Leon. L’uomo dopo molte esitazioni lascia entrare la bambina che sconvolta dal dolore, gli chiede di uccidere quelli che hanno fatto fuori la sua familiari. Non potendo ottenere ciò che desidera, Matilda riesce a strappare a Leon la promessa che le avrebbe insegnato a fare le pulizie. Nonostante le buone intenzioni, Matilda è solo una ragazzina e le sue azioni avventate li costringeranno a cambiare spesso abitazione. Con il passare dei giorni, l’allenamento per diventare sicario s’intensifica, Matilda accompagna quasi sempre Leon nei suoi lavori e impara l’arte di uccidere su commissione. Il rapporto tra l’uomo e la ragazzina diviene sempre più forte, Matilda è convinta di amare Leon e vorrebbe rimanere con lui per sempre. Il desiderio di vendetta di Matilda non trova pace, e un giorno si reca negli uffici della polizia dove lavora la squadra che aveva fatto fuori la sua famiglia. La ragazzina non ha la freddezza di compiere un omicidio, non senza Leon, che inteso dove Matilda poteva essersi recata, corre a salvarla…
Recensione Scrivere recensioni mi piace molto, ma adoro parlare di film di cui sono innamorata! Leon è indiscutibilmente uno di questi! Semplicemente perfetto!
Un Luc Besson in splendida forma, una regia interessante, sensibile, dinamica e allo stesso tempo dal tocco leggero. Una storia commuovente, i protagonisti sono straordinari.
Leon è un personaggio indimenticabile. Dovrebbe incutere terrore, è un sicario che sul lavoro non si fa scrupolo di uccidere anche dieci persone in una sola volta. È allo stesso tempo un uomo d’onore, non tocca donne e bambini. È proprio una ragazzina a cambiargli la vita; a fargli desiderare di mettere le radici. Matilda è quel raggio di sole che Leon non avrebbe mai pensato di meritare nella sua difficile esistenza; gli complica le cose ma allo stesso tempo gli regala affetto e amore.
Jean Reno e Natalie Portman non riesco quasi a commentarli tanto la loro interpretazione mi sia piaciuta. Lui non avrebbe potuto regalare a Leon un volto e un cuore migliore, e lei; con la sua faccia d’angelo, incarna una ragazzina così vulnerabile quanto saggia, dimostra di aver capito il senso della vita molto più del suo pericoloso amico.
La trama è commuovente, intensa e allo stesso tempo mai stucchevole. I sentimenti sono rappresentati così come dovrebbero essere, senza trascinamenti, puri e semplici, naturali.
Colonna sonora assolutamente lodevole, la musica di Sting sui titoli di coda permette di conservare quelle emozioni vissute nel finale.