venerdì 11 giugno 2021

Il mondo dentro

 
 
 


 
 
Salve Stranieri... 
Non digitavo l'indirizzo di questo blog da anni.
Non so perchè sono tornata qui... 
Mento.
In realtà lo so.
 
Mi sono ricordata di un vecchio post che sapevo di ritrovare tra queste pagine ormai spesso dimenticate. 
Cercavo il capitolo del mio romanzo mai completato...
Lo avevo cominciato a scrivere anni fa durante una estate immersa nella visione della cinematografia di Hong Kong.
Ero ossessionata da quei film, avevo persino imparato a ripetere qualche espressione in cantonese.
In particolare era il cinema degli anni '90 a popolare le mie ricerche ossessive e le mie visioni infinite.
Due attori i protagonisti assoluti; Tony Leung Chiu-Wai e Leslie Cheung.
Tony continua tutt'oggi la sua carriera di star indiscussa in oriente, Leslie è morto suicida all'inizio degli anni 2000.
Ricordo di aver cercato notizie riguardo i suoi funerali su youtube, volevo ricordarlo a modo mio costringendomi alla visione di immagini che ormai lontane, mi facevano rivivere lo sconforto di chi lo ha amato tanto.
 
Ma torniamo alla mia storia.
Questa sera ho rivisto "Lussuria" di Ang Lee, Tony Leung è il protagonista. Tornare alle sue espressioni era come tornare in un luogo che si conosce bene. Ricordavo ogni dettaglio, ogni ruga e ogni inclinazione del suo volto. Non impressionatevi. Ho studiato le espressioni degli attori del cinema per anni, sceglievo i miei preferiti e li studiavo, il loro volto diventava il mio, i loro personaggi il mio enorme archivio da cui attingere per le mie caratterizzazioni teatrali.
Ritrovare quell'attore mi ha riportato alla mente il mio romanzo incompleto.
Rivolevo il primo capitolo, non ricordavo più come lo avevo cominciato. 
Come avevo scelto di parlare? In prima persona? Narratore esterno? Non sapevo più dirlo. 
E sopratutto mi stavo facendo una domanda: quella storia che ero impaziente di raccontare era davvero così buona?
I ricordi mi suggerivano di sì.  
 
Devo ammetterlo, oggi avrei qualche piccola correzione da fare, scriverei tante cose diversamente ma la storia è ancora lì, quasi come me la ricordavo.
Ancora oggi mi sembra buona, l'epilogo non riuscivo neppure allora ad immaginarlo, più scrivevo e più il mio mondo si infittiva. Come sarebbe andata a finire la storia? Nessuno può dirlo.
Tony Leung aveva ispirato il mio racconto. Era il mio protagonista ed alterego.
Parlavo attraverso di lui, lo immaginavo con estrema chiarezza, le sue espressioni, indecifrabili per alcuni, erano un alfabeto con cui sapevo scrivere e colorare a piacimento.
Dopo la rottura del mio hard disk pensavo di aver perso le prime pagine per sempre. Invece erano qui, nascoste e quasi silenti all'interno di quello che era lo scrigno delle mie riflessioni, questo blog.

Dovrei forse riprendere? Me lo sto chiedendo.
 
Ritornare a queste pagine mi ha fatto pensare, tanto.
Qui collezionavo lunghe e affollate pagine ricche di articolate riflessioni da non vedevo l'ora di condividere. Altrove ho poco spazio. Il racconto della mia immaginazione i qualche modo ne risulta compromesso. 
Più rileggo vecchi post e più torno a riconoscermi. La musica che amo è la stessa, i libri che ho amato sono gli stessi. 
Mi sembra di specchiarmi in un immagine in cui riesco a raggiungere la parte più profonda e intima di me.
Condividevo molto nelle mie parole, forse più che nelle foto che ho cominciato a collezionare tempo dopo.
 
Penso che tornerò qui... 
magari a tempo perso, magari raramente ma tornerò qui.
Bentornata a me, bentornati a voi! 

 

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